Il Salone del Mobile.Milano 2025, previsto dall’8 al 13 aprile, si presenta come un laboratorio di sperimentazione e contaminazione, ponendo al centro temi fondamentali come la sostenibilità nel design e l’integrazione della natura negli spazi abitativi attraverso il design biofilico.

Sostenibilità nel Design

La manifestazione di quest’anno evidenzia l’importanza dell’innovazione sostenibile, promuovendo pratiche che rispettano l’ambiente e riducono l’impatto ecologico. L’obiettivo è quello di presentare prodotti e soluzioni che combinano estetica e funzionalità con un approccio ecocompatibile, rispondendo alle esigenze di un pubblico sempre più attento alle tematiche ambientali.

 

 

Il Design Biofilico: Un Ponte tra Uomo e Natura

Il design biofilico si basa sull’idea di incorporare elementi naturali negli ambienti costruiti, migliorando il benessere e la connessione con la natura. Questo approccio si riflette in progetti che integrano luce naturale, materiali organici e vegetazione, creando spazi che favoriscono la salute e il comfort degli occupanti.

 

L’Arena: Un Esempio di Design Biofilico

Un esempio emblematico presentato al Salone è l’Arena, una struttura che abbraccia i principi del design biofilico, integrando la natura nell’architettura e promuovendo un linguaggio modulare e adattabile. Questo progetto rappresenta una nuova concezione degli spazi pubblici, rendendoli più aperti, inclusivi e partecipativi.

 

Euroluce 2025: Illuminazione e Innovazione Sostenibile

All’interno del Salone, Euroluce 2025 si distingue per il focus su tecnologia, sostenibilità e innovazione nel campo dell’illuminazione. L’evento esplora sistemi intelligenti, integrazione dell’intelligenza artificiale e design biofilico, offrendo soluzioni che permettono un controllo personalizzato e la creazione di atmosfere uniche.

 

 

“Thought for Humans”: Il Design al Servizio del Benessere

Uno dei concetti chiave che emerge con forza al Salone del Mobile 2025 è “Thought for Humans”, un approccio progettuale che pone l’essere umano al centro della progettazione degli spazi e degli oggetti. Questo principio si intreccia in modo naturale con il design biofilico, poiché entrambi mirano a migliorare la qualità della vita attraverso soluzioni pensate per il benessere fisico e mentale.

Il design biofilico non si limita a integrare elementi naturali negli spazi, ma si basa su studi scientifici che dimostrano come il contatto con la natura e la presenza di materiali organici possano ridurre lo stress, aumentare la produttività e favorire un senso di calma e connessione. “Thought for Humans” riprende questi concetti e li amplifica, promuovendo la creazione di ambienti che rispondano ai bisogni sensoriali, cognitivi ed emotivi delle persone.

 

La progettazione biofilica secondo Stephen R. Kellert si traduce in una tabella di sei elementi, declinati in più di settanta attributi, da applicare all’ambiente costruito. Comprendono uso di materiali naturali, facciate verdi, luce del sole, motivi botanici, o a spirale, biomorfismo e geomorfologia, frattali, patina del tempo, connessione storica, geografica e culturale con il luogo dove un edificio sorge, caratteristiche del paesaggio per definirne la forma.

Kellert (1943-2016), professore di ecologia sociale a Yale, ha contribuito a dare una definizione progettuale alla biofilia. Che è quella tendenza psicologica ad essere attratti verso tutto ciò è vivo e vitale: un concetto introdotto da Erich Fromm negli Anni 60 ripreso da Edward O. Wilson (1929-2021) nel suo libro Biophilia del 1984: . Wilson e Kellert curarono poi insieme la raccolta The Biophilia Hypothesis.

Secondo questa teoria, le persone hanno un’affinità, anche emotiva, intrinseca per la natura, sviluppata nel corso dell’evoluzione. Studi successivi hanno rivelato che questa inclinazione continua a essere una componente vitale per la salute dell’uomo.

Applicazioni del Design Biofilico in un’ottica “Thought for Humans”

  • Luce naturale e ventilazione ottimale: spazi progettati per massimizzare la luce del giorno e il ricambio d’aria, migliorando il comfort abitativo.
  • Materiali sostenibili e tattili: legni naturali, tessuti organici e pietre locali che stimolano il benessere sensoriale.
  • Verde architettonico e giardini interni: l’inserimento di piante e pareti verdi per favorire la connessione con la natura e migliorare la qualità dell’aria.
  • Arredi ergonomici e multifunzionali: progettati per adattarsi ai ritmi di vita contemporanei senza sacrificare il comfort e l’estetica.

Il Salone del Mobile 2025 interpreta il concetto di “Thought for Humans” non solo come una tendenza, ma come un vero e proprio paradigma progettuale. Un design che, attraverso il biofilic design, non solo arreda gli spazi, ma li trasforma in ambienti che favoriscono la salute e il benessere psicofisico.

Il Salone del Mobile 2025 si configura come una piattaforma internazionale che non solo celebra l’eccellenza del design, ma pone anche l’accento su pratiche sostenibili e sull’importanza di una connessione armoniosa tra uomo e natura.

 

Roberto Leone, Roberta Febe